Le uniformi
da Carlo Emanuele IV
a Carlo Alberto

[Seguito]


Le uniformi della Restaurazione
[3ª parte]


Le uniformi dell'artiglieria


Colori distintivi 1814-1821

abito pantaloni colletto paramani fodera e risvolti bottoni
corpo di Artiglieria


L'abito dei soldati e sottufficiali di artiglieria era simile a quello dei commilitoni di fanteria, ma con le tasche disposte per lungo, a tre punte e tre bottoni. Come si è visto sopra, paramani e colletto erano di velluto nero filettati di giallo, fodera e risvolti erano gialli, i risvolti erano ornati da granate in panno turchino.

I reparti di artiglieria leggera a cavallo (le cosiddette voloire), costituiti nel 1820 mantennero i colori distintivi, ma ebbero in dotazione un abito uguale a quello dei cavalleggeri, con falde corte a unico risvolto, colletto completamente chiuso e paramani a punta.

A inizio 1821 furono apportate alcune modifiche: tutti i colletti divennero completamente chiusi e i bottoni (che erano lisci) furono ornati da un'aquila coronata tra due cannoni decussati. Le compagnie del treno adottarono un abito simile a quello dei reparti a piedi, con alcune differenze (falde più corte, risvolti neri con profilatura gialla e granate di ottone, filettatura gialla al petto).

Anche i pantaloni erano uguali a quelli della fanteria. In più le batterie leggere e le compagnie del treno ebbero pantaloni di fatica uguali a quelli della cavalleria. Nel 1821 i reparti a piedi e il treno ricevettero pantaloni turchini da impiegare durante il servizio ai pezzi. Due mesi dopo gli stessi reparti adottarono pantaloni estivi di tela bianca, che furono più tardi distribuiti anche ai reparti a cavallo, così come i pantaloni turchini (1826).

Nel 1814 gli artiglieri furono dotati dello stesso casco dei fanti, con la sola differenza di una versione specifica di piastra.

casco di artiglieria modello 1814
[Museo Nazionale di Artiglieria, Torino]

Nel regolamento del 1814 vengono definite, come distintivo delle compagnie dei due battaglioni, nappine di diversi colori.

1° battaglione
(da sinistra a destra)
Stato Maggiore, 1ª cannonieri, 3ª cannonieri, 5ª cannonieri, 7ª cannonieri, 9ª cannonieri, 11ª cannonieri, maestranza

2° battaglione
(da sinistra a destra)
Stato Maggiore, 2ª cannonieri, 4ª cannonieri, 6ª cannonieri, 8ª cannonieri, 10ª cannonieri, 12ª cannonieri, minatori

In tutte le compagnie cannonieri, sono presenti gli artificieri, distinti dalla nappina di compagnia con piccolo bordo nero. L'anno seguente nell'organico del 2° battaglione la compagnia artificieri prende il posto della compagnia minatori, transitata nel Corpo Reale del Genio costituito nel 1815.
(es.: 5ªcp/1°btg, 2ªcp/2°btg)

Nel 1815 (ma l'adozione effettiva avviene solamente dal 1817) le compagnie minatori e pontonieri (compagnia non inquadrata nei battaglioni) nonchè gli artificieri, sostituiscono il casco con lo shakot dei cacciatori. Questo copricapo ha il sottogola a tripla scaglia di ottone ed è ornato da una piastra con lo stesso motivo centrale dei caschi (scudo coronato e circondato da bandiere, appoggiato su due cannoni decussati). I diversi reparti sono distinti da una specifica nappina.

(da sinistra a destra)
artificieri, maestranza, pontonieri

Nel maggio del 1817 l'impiego dello shakot è esteso a tutti i reparti di artiglieria: il sottogola è quello adottato dalle compagnie di specialisti, il fregio è un'aquila coronata poggiata su due cannoni decussati. Il medesimo copricapo è distribuito alle batterie leggere, con la variante delle catenelle e dei mascheroni (come i cavalleggeri) in luogo del sottogola a scaglie.

shakot per capitano di artiglieria
[Museo del Risorgimento, Torino]

Per i distintivi di grado di sottufficiali e graduati, si veda il capitolo della fanteria.

I tamburini dei reparti a piedi e i trombettieri dell'artiglieria leggera indossavano l'uniforme dei rispettivi reparti, ornati con i distintivi della loro carica.


Le uniformi del genio


Fin dalla costituzione nel giugno del 1815 i vari reparti del Corpo Reale del Genio (prima una compagnia zappatori, poi nel 1816 un battaglione zappatori del genio, su cinque compagnie zappatori e una compagnia minatori proveniente dall'artiglieria, infine - nel 1817 - due sole compagnie, zappatori e minatori) ebbero in dotazione la stessa uniforme della fanteria, alla quale erano assimilati.

Colori distintivi 1814-1821

abito pantaloni colletto paramani fodera e risvolti bottoni
(1815)
(1816) [1]
(1817) [1]
(1818)
[1] fodera turchina, risvolti e tasche turchini filettati di cremisi

Nel 1815 i genieri ricevettero lo shakot da cacciatori, con una piastra a forma di losanga, avente al centro una granata con una croce scorciata. Il sottogola era a squame lisce di ottone, il rosone ornato da una granata, il piumetto liscio e di colore scarlatto. Nel 1821 alla residua compagnia minatori furono distribuiti pantaloni da lavoro grigi-azzurri, con filettatura cremisi, aderenti alla gamba e aperti al fondo.

Nel 1830 fu ricostituito il battaglione zappatori, che adottò un nuovo modello di shakot, con sottogola a scaglie, nappina sferica scarlatta con disco turchino, numero della compagnia scarlatto, piccolo piumetto nero. La nuova piastra in ottone rappresentava una granata con croce scorciata nel centro.

Per i distintivi di grado di sottufficiali e graduati, si veda il capitolo della fanteria.


Le uniformi degli ufficiali


Nel corredo degli ufficiali di tutte le armi sono presenti, insieme ad altri capi, l'abito di gran tenuta, l'abito di piccola tenuta, il copricapo e i pantaloni.

L'abito di gran tenuta è simile a quello della truppa, anche se confezionato con tessuto di qualità migliore e con bottoni in metallo dorato o argentato; gli ornamenti dei risvolti sono in ricamo d'oro o d'argento. Sull'abito sono indossate spalline metalliche del colore dei bottoni. Le spalline per gli ufficiali di fanteria e genio hanno il gambo con nove squame liscie, mentre il gambo di quelle per gli ufficiali di cavalleria e artiglieria ha undici squame a tripla scaglia. Dal 1818 le spalline degli artiglieri sono ornate da un fregio argentato, costituito da una granata posta su due cannoni decussati; nel 1825 a quelle dei genieri si aggiunge una corona dorata.

spalline "base" per ufficiali

L'abito di piccola tenuta è identico al precedente, tranne che per la maggior lunghezza delle falde. Nel 1822 viene soppresso l'abito lungo e dunque l'abito corto viene indossato con tutte le tenute. Fanno eccezione gli ufficiali superiori di cavalleria, che mantengono l'abito lungo, insieme all'uso del cappello, simile a quello della fanteria.

Gli ufficiali dei quattro reggimenti reali hanno in dotazione tre modelli di abito: quello di gran tenuta, quello di piccola tenuta e quello da fatica. La gran tenuta è ornata da alamari in argento al petto, ai bottoni sopra i paramani e alle tasche. Gli alamari dei granatieri sono con fiocco, quelli dei cacciatori senza. L'abito di piccola tenuta si distingue per le falde più lunghe, quello da fatica ha falde corte ed è senza distinzioni. Nel 1818 viene abolito l'abito da fatica e sono adottati nuovi modelli di colletto e paramani (che dal 1817 non recavano più i distintivi di grado introdotti nel 1814): il colletto è guarnito con una catenella intrecciata con l'alamaro tipico del reparto, mentre il paramano ha la sola catenella. Con la soppressione dell'abito lungo, i due reggimenti di fanteria mantengono un abito di uso giornaliero, con colletto e paramani ornati dalla catenella.

Per quanto riguarda il copricapo, il casco degli ufficiali di fanteria è simile a quello della truppa, ma con una forma più slanciata e ornamenti differenti. Analogamente, gli ufficiali dei cacciatori usano lo shakot in dotazione alla truppa, con gli ornamenti in metallo dorato. Quando questo copricapo viene adottato da tutti i reparti, entra anche nella dotazione degli ufficiali: i galloni del grado sono cuciti sull'orlo superiore e le metallerie sono dorate. Con la piccola tenuta, gli ufficiali indossano il cappello, molto alto e ornato di un gallone di seta nera, di un cappietto metallico del colore dei bottini e di una coccarda in seta turchina. Le tese sono guarnite di nappe di grovigliola per gli ufficiali superiori e di filato per i subalterni. Anche il cappello è però soppresso nel 1822 (tranne, come si è visto sopra, per gli ufficiali superiori di cavalleria).

casco da ufficiale di fanteria modello 1814
[Museo della Cavalleria, Pinerolo]

Il casco degli ufficiali di cavalleria è invece assai più slanciato ed elegante di quello della truppa. Sembra inoltre che la ciniglia sia di diverso modello, secondo il grado: turchina con punti dorati, per i colonnelli; turchina con striscia centrale dorata, per tenenti colonnelli e maggiori; semplicemente turchina per tutti gli altri ufficiali.

Così come la truppa, anche gli ufficiali dei cavalleggeri e quelli di Piemonte Reale e dei dragoni del Genevese adottano rispettivamente lo shakot rosso (con i galloni del grado, gli ornamenti di metallo dorato, l'orlo della visiera in ricamo) e il nuovo modello di elmo (simile a quello dei soldati).

Dal 1814 al 1817 i distintivi di grado degli ufficiali comprendono quelli al colletto, alle spalline, ai paramani e alle dragone. Nel 1817 vengono confermati solo quelli alle spalline e alle dragone e introdotti ex novo quelli allo shakot: per semplicità qui si prendono in considerazione solamente quelli di questo periodo, che va fino al 1831.

Il principale distintivo degli ufficiali sono le spalline. Lungo il bordo esterno della piastra ovale sono applicati i gradi, in forma di righe in rilievo, liscie per i subalterni e i capitani, ad angoli per gli ufficiali superiori.

da sinistra:
- sottotente / alfiere di fanteria
- tenente di cavalleria
- capitano del genio

da sinistra:
- maggiore di artiglieria
- tenente colonnello di cavalleria
- colonnello di fanteria

I distintivi dello shakot, in uso fin dal 1814 per gli ufficiali dei cacciatori, dal 1817 sono man mano estesi a tutti gli altri ufficiali. I galloni sono tessuti o ricamati in oro o argento e presentano numero di righe e altezza variabile in funzione del grado.

(per semplicità tutti i distintivi hanno i galloni d'oro)
dall'alto in basso:
- sottotenente, alfiere, tenente
- capitano
- maggiore
- tenente colonnello
- colonnello
tenente dei fucilieri
brigata Acqui
[rielaborazione da un disegno di Massimo Fiorentino]


Le uniformi dei generali


I generali indossano il modello di uniforme degli ufficial di fanteria. L'abito è turchino, senza risvolti, paramani e colletto sono dello stesso colore dell'abito e la fodera è scarlatta. I bottoni sono piatti, argentati e ornati da un fiore in rilievo.

I gradi distintivi sono rappresentati da ricami in argento al colletto, ai paramani, alle tasche e lungo l'apertura delle falde; nell'abito ci sono ricami lungo l'abbottonatura, alla base del colletto e nel giro vita. Il numero delle righe identifica i vari gradi.

abito colletto paramani
capitano generale
maresciallo
generale
tenente generale
maggior generale

I generali titolari di un reggimento ne indossano l'uniforme, con la sola aggiunta dei galloni del grado a colletto e paramani. Con l'abito di gran tenuta, i generali portano le spalline di fanteria, sulle quali i distintivi di grado sono rappresentati da righe perlate e rilevate; le spalline di capitani generali e i marescialli hanno una catenella in rilievo. Il cappello è bordato da un gallone d'argento a quattro righe.
da sinistra:
- capitani generali e marescialli
- generali
- tenenti generali
- maggior generali

Vittorio Emanuele I
generale titolare del reggimento Granatieri Guardie

Carlo Alberto
comandante del reggimento Saluzzo
(lo shakot reggimentale è ornato dal gallone da generale)
(dall'album di Quinto Cenni)

Gli aiutanti generali e i sotto aiutanti generali hanno un abito uguale a quello dei generali, con risvolti scarlatti ornati con le cifre reali in oro e nove bottoni dorati. I paramani e il colletto sono turchini, arricchiti rispettivamente con una catenella e due alamari (uno per i sotto aiutanti); sul petto ci sono nove alamari in corrispondenza dei bottoni.

Nel 1830 il cappello dei generali acquista un piumetto a salice turchino con base bianca; il piumetto per aiutanti e sotto aiutanti è turchino con punta scarlatta.

Gli aiutanti di campo del re hanno uniforme simile a quella degli aiutanti generali, ma con alcune differenze: bottoni, spalline e alamari in argento, fodera e risvolti dell'abito in panno bianco. Sul piatto delle spalline ci sono le cifre del re, coronate, il cappello ha un piumetto turchino.

generali in gran tenuta (1817)
(ms H-II-42, Archivio di Stato, Torino)

aiutante da campo del re
(dall'album di Quinto Cenni)


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Cenni storici sull'esercito sabaudo nel XVIII secolo
Le bandiere di Carlo Emanuele III (1730-1773)
Le bandiere di Vittorio Amedeo III (1773-1796)
Le uniformi da Vittorio Amedeo II a Carlo Emanuele III
Le uniformi di Vittorio Amedeo III
Cenni sull'Armata Sarda e bandiere da Carlo Emanuele IV (1796-1802) a Carlo Alberto (1831-1849)
Elenco dei reggimenti nazionali fino al 1849
Breve storia delle truppe svizzere al servizio sabaudo
Elenco dei reggimenti alemanni, francesi, misti e religionari al servizio sabaudo


Ultimo aggiornamento 17 Gennaio 2017
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