Le uniformi di
Vittorio Amedeo III

[2ª parte]


La cavalleria

Si è già detto in precedenza che il corredo dei soldati e dei sottufficiali di cavalleria era ripartito nelle quattro categorie già viste per la fanteria, con in più una categoria specifica dell'arma, ossia l'equipaggio o bardatura cavalli. Queste categorie dunque comprendevano:

-vestiario: un giustacorpo, una veste, un paio di calzoni, un cappello, un paio di calzette, un mantello, un paio di guanti e, per i granatieri, un berretto di pelo;
-equipaggio: uno zaino, un paio di scarpe, un paio di stivali per la cavalleria e di bottine per i dragoni, due camicie, due cravatte;
-piccolo armamento: erano inclusi tutti gli oggetti in cuoio, più la sciabola;
-grande armamento: comprendeva l'armamento e gli arnesi necessari alla sua manutenzione.
-equipaggio cavalli: comprendeva una sella con due fonde, una briglia con morso, una cavezza, una brusca e una striglia, una gualdrappa, i coprifondine e il copri-gualdrappa in pelle di montone.

Il giustacorpo era simile a quello della fanteria, con le seguenti differenze:

- i dragoni avevano le stesse matelotte della fanteria,
- la cavalleria aveva dodici bottoni per parte, cuciti assai vicini all'orlo esterno anteriore,
- i cavalleggeri avevano solo nove bottoni cuciti sul lato destro, vicino all'orlo esterno.

Sia il giustacorpo, sia la veste per sottufficiali e truppa disponevano di vere tasche. La spalla destra del giustacorpo di tutti i reggimenti era ornata da un nastro di gallone dal quale ne pendevano altri tre dotati di frangia, detto lenza; il materiale con cui era fabbricato era diverso secondo i vari gradi: lana bianca o gialla per la truppa, oro o argento con frangia di lana per brigadieri maggiori e brigadieri.

Nel 1784 furono abolite le lenze e introdotte, per tutti i reparti, le spalline in lamierino di ottone o di stagno, con il gambo fatto a scaglia di pesce, guarnite da una frangia ripiegata su stessa, detta molletto, in lana del colore delle spalline e con l'orlo a festone.

L'uniforme dei reggimenti reali, cioè i dragoni di SM e i cavalleggeri di SM, era ornata da ornamenti particolari:

- il giustacorpo dei Dragoni di SM era ornato da 36 alamari e da un fiorone posto a cavallo dell'apertura posteriore, in gallone d'argento per i brigadieri maggiori e i brigadieri, in lana per tutti gli altri;
- quello dei cavalleggeri di SM aveva 30 alamari in gallone d'argento o in lana bianca.

Come sempre, i vari reparti si distinguevano per il colore del colletto, dei paramani, delle matelotte, dei bottoni e della fodera.

Nelle tabelle che seguono sono riassunti i colori distintivi dei vari reggimenti.

reggimento giustacor-
po
colletto matelotte paramani fodera bottoni veste calzoni cravatta
Piemonte Reale no
Savoia no
Aosta no
Cavalleggeri di SM no
Dragoni di SM
Dragoni di Piemonte
Dragoni della Regina
Dragoni di Chiablese
idem
(dal 1787)
Dragoni di Sardegna


Le uniformi nel 1775

Tutte le uniformi che seguono sono quelle proposte da Giorgio Cavalieri [C], bibliografia n. 11 e confermate da Stefano Ales (bibliografia n. 15). Si deve però notare che la sciarpa del cavaliere di Savoia Cavalleria della Brown Collection rappresentato nel seguito è rossa.

dragoni di SM
[C]
dragoni
di Piemonte
[C]
dragoni
della Regina
[C]
dragoni
di Chiablese
[C]
dragoni
di Sardegna
[C]

Piemonte Reale cavalleria
[C]
Savoia cavalleria
[C]
Savoia cavalleria
[Brown Collection]
Aosta cavalleria
[C]
cavalleggeri
di SM
[C]

Le uniformi nel 1784

dragoni di SM
[C]
dragoni
di Piemonte
[C]
dragoni
della Regina
[C]
dragoni
di Chiablese
(1787)
[C]
dragoni
di Sardegna
[C]

Piemonte Reale cavalleria
[C]
Savoia cavalleria
[C]
Aosta cavalleria
[C]
cavalleggeri
di SM
[C]


La veste e i calzoni erano confezionati come quelli della fanteria, ma di colore camoscio scuro. La veste era dotata di colletto e di paramani i cui colori avrebbero dovuto seguire le stesse regole stabilite per la fanteria (colletti dello stesso colore della fodera del giustacorpo e paramani del colore del giustacorpo stesso; i reggimenti con paramani e colletto bianchi dovevano averli turchini sulla veste). Anche in questo caso però il regolamento non venne applicato.

I marescialli di alloggio erano autorizzati a indossare fuori servizio calzoni di lana o di velluto nero.

Il cappello era più piccolo di quello della fanteria, ma come questo ornato di gallone e di ganzetta di lana bianca o gialla, di coccarda e di bottone reggimentale. I brigadieri e i marescialli di alloggio avevano il gallone d'oro o d'argento e, fuori servizio, erano autorizzati a usare un altro cappello guarnito da un gallone di dimensioni ridotte. Nel 1784 i marescialli d'alloggio adottarono un tricorno senza gallone.

I guanti erano provvisti di corte manopole ed erano confezionati in pelle scamosciata di color giallo pallido. Il mantello era tagliato in panno bianco per la cavalleria e in panno rosso per i dragoni, era ampio e lungo, privo di maniche e dotato di un piccolo colletto rovesciato chiuso da un bottone rivestito di stoffa; sotto il colletto era cucito un bavero dello stesso colore del mantello. Fuori servizio, i marescialli d'alloggio potevano indossare la stessa redingotte dei sergenti di fanteria, confezionata in panno o mezzo panno di colore bianco.

Camicie e cravatte erano simili a quelle della fanteria: le cravatte però erano sempre di stoffa nera, qualunque fosse il colore del colletto del giustacorpo. Nei reparti di cavalleria fu mantenuto l'uso della sciarpa per sottufficiali e soldati, nonostante questo oggetto fosse stato ufficialmente soppresso da tempo: era in lana rossa per i dragoni e turchina per la cavalleria, veniva indossata sopra le veste, annodata sul fianco sinistro.

dragone
Dragoni di Piemonte
cavaliere
Savoia Cavalleria

dragone
Dragoni della Regina
© Anne S. K. Brown Military Collection, Brown University Library

carabiniere
Piemonte Reale cavalleria
(da un disegno di Massimo Brandani)
carabiniere
Savoia cavalleria
(da un disegno di Massimo Brandani)

soldato del reggimento cavalleggeri di SM (1784)
(da un disegno di Massimo Brandani)

I granatieri dei reggimenti dragoni e i carabinieri dei reggimenti di cavalleria erano riconoscibili dal gallone ondulato, d'oro o d'argento, cucito all'interno del paramano. In gran tenuta, i granatieri indossavano il berrettone di pelo simile a quello dei granatieri di fanteria, ornato di piastra d'ottone e di coda colorata con galloni e fiocco.

In un documento del 1787, viene raffigurato un granatiere dei dragoni della Regina con coda e galloni del modello introdotto nel 1750. Il sistema delle rinnovazioni spiega questa particolarità: gli oggetti da rinnovare (dopo 10 anni, per i berrettoni di pelo) ancora in buone condizioni, potevano essere mantenuti anche se nel frattempo un nuovo regolamento ne aveva deciso la modifica o la soppressione. Per tutti gli altri reggimenti, tranne per i dragoni di Chiablese, le code erano di colore rosso: i granatieri dei dragoni di Chiablese, per i quali però non è certa l'adozione del berrettone a pelo, avevano code camoscio.

granatiere
dragoni di Piemonte (1784)
(da un disegno di Massimo Brandani)
granatiere
dragoni della Regina (1784)
(da un disegno di Massimo Brandani)
soldato
dragoni di SM (1784)
(da un disegno di Massimo Brandani)

L'uniforme dei marescialli di alloggio comprendeva un giustacorpo confezionato in panno fine, con bottoniere in gallone d'oro o d'argento in corrispondenza dei tre bottoni delle maniche; per i reggimenti "reali" gli alamari erano d'argento. Le spalline erano simili a quelle della truppa, ma avevano la frangia destra in filato e quella sinistra in lana (come la truppa). La sciarpa, simile a quella degli ufficiali, era interamente in seta turchina, con la frangia mista di seta turchina e filato oro.

maresciallo d'alloggio
dragoni della Regina
(da un disegno di Massimo Brandani)

Tamburini, trombettieri, tamburi maggiori, timballieri e musicanti indossavano l'uniforme del reparto con tutte le gallonature già descritte per i reggimenti di fanteria.

I trombettieri della cavalleria e dei cavalleggeri avevano il giustacorpo ornato con i consueti galloni bianchi e turchini in argento e seta turchina a biscia; non era raro l'uso fuori ordinanza di nidi di rondine applicati sulle spalle. I tamburi maggiori e i tamburini dei reggimenti di dragoni vennero soppressi nel 1778 e sostituiti da trombettieri.

Solo i dragoni di SM erano dotati di timballiere e di musicanti, mentre Piemonte Reale, Savoia e i cavalleggeri di SM avevano unicamente il timballiere. L'uniforme di timballiere e musicanti era la stessa e comprendeva il vestiario da parata e il surtout.

Il giustacorpo da parata dei dragoni di SM era identico a quello dei brigadieri maggiori, ornato di bisce in velluto bleu de Roi contornate d'argento, disposte come per i musicanti della fanteria. Il surtout era uguale ma con meno gallonature e minore quantità di velluto. Mancavano dunque gli alamari caratteristici del reggimento, mentre il colore delle bisce era turchino anzichè celeste scuro.

Il timballiere degli altri reparti era vestito come quello dei dragoni, con lo stesso taglio dell'uniforme e gli stessi colori del reggimento: le bisce erano in velluto celeste scuro.

trombettiere
Savoia Cavalleria
(da un disegno di Massimo Brandani)

tamburino del reggimento Dragoni di Piemonte
(disegno di Massimo Brandani)

Le dragone in dotazione, di modello simile a quello della fanteria, erano in lana mista bianca e turchina. Brigadieri maggiori, brigadieri e tamburi maggiori le avevano uguali a quelle dei colleghi di fanteria.

I distintivi di grado erano equivalenti a quelli della fanteria. I galloni, di materiale diverso per le varie categorie, erano dello stesso colore dei bottoni del giustacorpo e, per i graduati, erano tessuti a una, due o tre righe.

Per tutte le categorie indicate nel seguito il gallone applicato al colletto era a una riga.

Sergenti maggiori, brigadieri maggiori e caporali maggiori avevano un gallone a una riga applicato alle tasche.

Distintivi di grado sui paramani fino a gennaio 1797
(I colori dei paramani sono naturalmente quelli del reggimento di appartenenza)

sergente maggiore
sergente di squadra
(dal 1786, sergente di plotone)
brigadiere maggiore
caporale maggiore
caporale di squadra
(dal 1783)
2° caporale di camerata
(dal 1786, caporale di camerata)
caporale sovrannumerario
(dal 1786)
sergente di compagnia
(dal 1786, primo sergente)
sergente sovrannumerario
(dal 1786)
brigadiere
caporale di squadra
(fino al 1783)
1° caporale di camerata
(soppresso nel 1786)
caporale effettivo

Così come per i reparti di fanteria, anche per la cavalleria nel gennaio 1797 furono soppressi numerosi gradi e semplificati i distintivi di quelli rimasti, che restarono quasi immutati fino al 1833. Il gallone applicato al colletto rimase a una riga, i furieri maggiori ebbero un gallone a una riga applicato alle tasche.

Distintivi di grado sui paramani da gennaio 1797

sottomaresciallo d'alloggio
(Piemonte Reale)
brigadiere
(dragoni di Piemonte)
furiere maggiore
(Aosta Cavalleria)
sottobrigadiere
(dragoni della Regina)

Gualdrappe e coprifondine erano di panno turchino, bordate con lo stesso gallone dei tamburini e ornate da uno scudo ovale con le armi di Savoia Moderna, contornato da rami di palma. Gualdrappa e coprifondine dei marescialli d'alloggio erano guarnite da un gallone d'oro o d'argento, tessuto a tre righe.


L'artiglieria

Il corredo di sottufficiali e truppa del Corpo Reale di Artiglieria era praticamente uguale a quello della fanteria.

I colori distintivi erano i seguenti:

giustacor-
po
colletto matelotte paramani fodera bottoni veste calzoni cravatta
(fino al 1784)
(dal 1784)


Le uniformi dal 1775 al 1784

Le uniformi qui rappresentate sono quelle proposte da Giorgio Cavalieri [C], bibliografia n. 11

Brigata Reale
di Artiglieria
(1775)
cannonieri
provinciali
(1775)
Brigata Reale
di Artiglieria
(1784)
cannonieri
provinciali
(1784)

artiglieria
di battaglione
regg. Savoia
artiglieria
di battaglione
regg. Saluzzo


Colletto, paramani e matelotte erano di felpa nera, la fodera di saglia turchina (fu cambiata in gialla nel 1784), i bottoni di ottone. I paramani rimasero quelli del vecchio modello a botta fino al 1781, quando fu introdotto il paramano modello 1774, con i bottoni all'interno del polso allineati ai tre della manica. Veste e calzoni erano di stoffa turchina. Il cappello aveva un gallone e una ganza di tessuto bianco e un bottoncino di ottone senza nappina; la cravatta era nera.

I cannonieri dell'artiglieria di battaglione avevano l'uniforme del reparto di fanteria nel quale erano inquadrati, compresa la cravatta e la nappina al tricorno, ma indossavano veste e calzoni turchini.

I sottufficiali, i caporali, i tamburini e i pifferi di artiglieria indossavano la stessa uniforme dei cannonieri con gli specifici distintivi di grado e di specialità. I sergenti erano autorizzati a indossare calzoni di stoffa nera e redingotte turchina senza colletto e con paramani di felpa nera.

caporale
Corpo Reale di Artiglieria
(disegno di Massimo Brandani)
cannoniere
reggimento Piemonte
(da un disegno di Massimo Brandani)


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Inizio
Cenni storici e bandiere da Carlo Emanuele I (1580-1630) a Vittorio Amedeo II (1675-1730)
Cenni storici sull'esercito sabaudo nel XVIII secolo
Le bandiere di Carlo Emanuele III (1730-1773)
Le bandiere di Vittorio Amedeo III (1773-1796)
Le uniformi da Vittorio Amedeo II a Carlo Emanuele III
Cenni sull'Armata Sarda e bandiere da Carlo Emanuele IV (1796-1802) a Carlo Alberto (1831-1849)
Le uniformi da Carlo Emanuele IV a Carlo Alberto
Elenco dei reggimenti nazionali fino al 1849
Breve storia delle truppe svizzere al servizio sabaudo
Elenco dei reggimenti alemanni, francesi, misti e religionari al servizio sabaudo


Ultimo aggiornamento 17 Gennaio 2017
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