Le bandiere di Carlo Emanuele III
[2ª parte]


Le bandiere delle
Guardie del Corpo,
della cavalleria e dei dragoni


Come già detto per le bandiere della fanteria, anche per le Guardie del Corpo e la cavalleria i disegni di tutte le bandiere illustrate nel seguito sono contenuti negli album indicati in precedenza.

Li riassumo qui in ordine cronologico

[R] 1740
Livre des Ètendards des Regim.s de Cavallerie, & Dragons au service de S.M. le Roi de Sardaigne

[C] 1744
Livre des Ètendards des Reg.s de Cavallerie & Dragons au service de S.M.S

[D] 1745
Livre des Ètendards de Cavallerie & Dragons au service de S.M. Charles Emanuel Roi de Sardaigne

[G] 1745
Livre des Ètendards des Gardes du Corps, Cavallerie & Dragons au service de S.M. le Roi de Sardaigne

[I] 1747
Livre de de l'uniforme de Troupes regleès de S.M. avec les Drapeaux, Ètendards ou Guidons de chaque Corps


Il contenuto dei vari album

Colon nelle Ordi nanze
recto verso recto verso
Guardie del Corpo
prima, seconda e terza compagnia
[R] [C] [D] [G] idem --- ---
Piemonte Reale cavalleria [C] [C] [R] [C] [D]
[G]
[R] [C] [D]
[G]
Savoia cavalleria [C] [C] [C] [R] [C] [D]
[G]
Dragoni di SM
Dragoni del Genevese
Dragoni di Piemonte
Dragoni della Regina
Dragoni di Sardegna
[C] [C] [C] [R] [C] [D]
[G]


Gli stendardi delle Guardie del Corpo
e della Cavalleria


Guardie del Corpo

La Prima compagnia (savoiarda) e la Seconda compagnia (piemontese) ricevettero nuovi stendardi nel 1711: questi stendardi furono sostituiti solo nel 1750.

La Terza compagnia (siciliana) ebbe lo stendardo nel 1714. Quando la Sicilia fu sostituita con la Sardegna, la bandiera non cambiò e restò in uso per tutto il regno di Carlo Emanuele III.

Visto il lungo periodo di validità degli stendardi, i vari album citati sopra dovrebbero rappresentare vessilli uguali fra loro: in effetti le immagini sono simili, tranne qualche differenza non facilmente spiegabile.

Il più completo e attendibile è l'album [C] del 1744, disegnato da Ozeletti. Si riportano anche le immagini degli album [D] e [G] del 1745, sempre di Ozeletti.


Prima compagnia
recto dello stendardo
[C]
[G] riprod. da [D]

Prima compagnia
verso dello stendardo
[C]
[G] riprod. da [D]

Seconda compagnia
recto dello stendardo
[C]
[G] riprod. da [D]

Seconda compagnia
verso dello stendardo
[C]
[G] riprod. da [D]

Terza compagnia
recto dello stendardo
[C]
[G] riprod. da [D]

Terza compagnia
verso dello stendardo
[C]
[G] riprod. da [D]


Come detto in precedenza, nel 1750 le prime due compagnie ricevettero nuovi stendardi. Mancano immagini di queste bandiere, ma se ne può ipotizzare la foggia sulla base del contratto di confezione.

Prima e seconda compagnia
recto dello stendardo
ricostruzione ipotetica

Prima compagnia
verso dello stendardo
ricostruzione ipotetica
Seconda compagnia
recto dello stendardo
ricostruzione ipotetica


Cavalleria

In questo periodo, il reggimento Piemonte Reale cavalleria ricevette nuovi stendardi nel 1730 e nel 1762, mentre il Savoia cavalleria li ricevette nel 1731 e nel 1767.

Anche nel caso della cavalleria, l'album più completo e attendibile è quello del 1744 [C], disegnato da Ozeletti. I colori delle immagini non rispecchiano fedelmente i colori effettivi degli stendardi, che sono blu (stendardo colonnello) e cremisi (stendardo d'ordinanza).

Si riportano anche le riproduzioni di alcune varianti da un altro album.

Piemonte Reale cavalleria
{Savoia cavalleria}
recto dello stendardo colonnello
[C]
{Piemonte Reale cavalleria}
Savoia cavalleria
recto dello stendardo di ordinanza
[C]

Piemonte Reale cavalleria
verso dello stendardo colonnello
[C]
Savoia cavalleria
verso dello stendardo di ordinanza
[C]

Piemonte Reale
recto dello stendardo
di ordinanza
riprod. da [G]
Piemonte Reale
verso dello stendardo
di ordinanza
riprod. da [G]
Savoia
verso dello stendardo
di ordinanza
riprod. da [G]


Non si hanno immagini degli stendardi consegnati nel 1762 e 1767, ma si può supporre che non siano variati rispetto a quelli illustrati sopra.


Si è conservato un solo stendardo, del modello 1730: si tratta di un'ordinanza del Piemonte Reale cavalleria.

Piemonte Reale Cavalleria
Museo della Cavalleria, Pinerolo


Le cornette dei Dragoni


I Dragoni di SM ricevettero nel 1733 nuove cornette, in sostituzione di quelle confezionate nel 1709, per le quali non si hanno notizie. Il disegno del ricamo però era diverso da quello rappresentato sui vari album (vedi sotto), in quanto al verso avevano l'aquila di Savoia antica caricata dalla croce di Savoia moderna, al posto delle Grandi Arme del regno.

Nel 1765 al reggimento furono distribuite nuove cornette, il cui disegno sembrerebbe non uguale (almeno per il verso del drappo) a quello degli album. Così almeno pare possa dedursi dal ricamo sul verso di un'ordinanza di quel periodo, conservata all'Armeria Reale di Torino.

Anche i Dragoni del Genevese (o di SAR) ricevettero nel 1733 nuove cornette, in sostituzione di quelle distribuite nel 1703. Il colore era blu celeste per la colonnella e cremisi per le ordinanza. Nel 1766 furono distribuiti nuovi drappi: il colore della colonnella era sicuramente blu, come disposto dal re nel 1736. Come s vedrà nel seguito, i disegni del verso nei vari album sono molto differenti.

I Dragoni di Piemonte sostituirono le vecchie cornette del 1713 (la colonnella era probabilmente di colore bianco, con forse le Grandi Armi del regno al recto e al verso l'arma di Piemonte in uno scudo di foggia barocca sormontato da corona; l'ordinanza era di colore cremisi) già nel 1723.

Il reggimento ricevette una colonnella e un'ordinanza nel 1746. Queste ultime bandiere (e forse anche quelle del 1723) sono simili a quelle dei vari album: anche in questo caso però i vari disegni del verso sono differenti.

I Dragoni di Sardegna, a ranghi ridotti, ricevettero la sola colonnella nel 1726, anno della loro costituzione. Nei vari album sono però rappresentate sia la colonnella, sia l'ordinanza (mai realizzata): il colore di questa cornetta è giallo in un album, cremisi in altri.

I Dragoni della Regina ricevettero le insegne poco dopo la loro costituzione (1737). L'unica differenza tra le immagini rappresentate nei vari album sta nella presenza o meno dei due leoni tenenti l'arma di Lorena. Nell'album [I] è raffigurata la piccola arma di Lorena e mancano i due tenenti.


tutti i reggimenti di Dragoni
(in questo caso Dragoni di SM)
recto della cornetta colonnella
[C]
tutti i reggimenti di Dragoni
(in questo caso Dragoni del Genevese)
recto della cornetta d'ordinanza
[C]

Dragoni di SM
verso della cornetta colonnella
[C]
Dragoni di SM
verso della cornetta d'ordinanza
riprod. da [D]

Dragoni del Genevese
verso della cornetta d'ordinanza
[C]
Dragoni del Genevese
verso della cornetta d'ordinanza
riprod. da [D]

Dragoni del Genevese
verso della cornetta d'ordinanza
[G]
Dragoni del Genevese
verso della cornetta d'ordinanza
[R]

Dragoni di Piemonte
verso della cornetta d'ordinanza
[C]
Dragoni di Piemonte
verso della cornetta d'ordinanza
riprod. da [D]

Dragoni di Piemonte
verso della cornetta d'ordinanza
riprod. da [G]
Dragoni di Piemonte
verso della cornetta d'ordinanza
riprod. da [R]

Dragoni di Sardegna
verso della cornetta d'ordinanza
riprod. da [R]
(cornetta mai adottata)
Dragoni di Sardegna
verso della cornetta d'ordinanza
riprod. da [G]
(cornetta mai adottata)

Dragoni della Regina
verso della cornetta d'ordinanza
riprod. da [D]
Dragoni della Regina
verso della cornetta d'ordinanza
riprod. da [R]
(in [I] piccole armi di Lorena)


Si è conservato il verso di una sola cornetta, del reggimento Dragoni di SM. Come si può vedere, invece delle Grandi Arme del regno, contiene l'arma personale di Carlo Emanuele III. Inoltre le code al battente sono dritte, anzichè odulate come nei disegni. La base delle due code è ornata da un ricamo d'oro, raffigurante una panoplia con due timballi sormontati da un elmo e affiancati da stendardi.

Per Fiora si tratta di un drappo del periodo 1730-1734. Ricchiardi invece ritiene che si tratti di una delle cornette distribuite al reggimento nel 1765.


Dragoni di SM
Armeria Reale, Torino


Alla morte del re (1773) erano alle armi i seguenti reggimenti

Fanteria d'ordinanza nazionale

Guardie (1659) Savoia (1664)
Monferrato (1664) Piemonte (1664)
Saluzzo (1680) Fucilieri (1690)
La Marina (1714) La Regina (1734)
Sardegna (1744)
(passato alla fanteria nazionale nel 1751)

Artiglieria (1743)
(1739: costituzione del battaglione di artiglieria)

Fanteria d'ordinanza provinciale

Chiablese (1714) Tarantasia (1714)
Nizza (1714) Aosta (1714)
Torino (1714) Vercelli (1714)
Mondovì (1714) Asti (1714)
Pinerolo (1714) Casale (1714)
Novara (1752) Tortona (1752)

Fanteria d'ordinanza straniera

svizzero Kalbermatten [III] (1768) svizzero Fatio (1753)
svizzero Tscharner (1760) grisone Schwartz (1771)
svizzero Meyer (1744) misto de Sury (1769)
alemanno Brempt (1763) alemanno Zietten (1763)

Cavalleria

Dragoni del Genevese (1690)
(o Dragoni di SAR)
già Dragons Verts (1689)
Dragoni di Piemonte (1691)
già Dragons Jaunes o Dragoni di Macello (1689)
Piemonte Reale cavalleria (1692)
già Gendarmi di Cavaglià (1692)
Savoia cavalleria (1692)
già Gendarmi di None (1692)
Dragoni di SM (1713)
già Dragons Rouges o Dragoni di Verrua (1683),
Dragoni di SAR (1685)
Dragoni di Sardegna (1726)
Dragoni della Regina (1736)


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Inizio
Cenni storici e bandiere da Carlo Emanuele I (1580-1630) a Vittorio Amedeo II (1675-1730)
Cenni storici sull'esercito sabaudo nel XVIII secolo
Le bandiere di Vittorio Amedeo III (1773-1796)
Le uniformi da Vittorio Amedeo II a Carlo Emanuele III
Le uniformi di Vittorio Amedeo III
Cenni sull'Armata Sarda e bandiere da Carlo Emanuele IV (1796-1802) a Carlo Alberto (1831-1849)
Le uniformi da Carlo Emanuele IV a Carlo Alberto
Elenco dei reggimenti nazionali fino al 1849
Breve storia delle truppe svizzere al servizio sabaudo
Elenco dei reggimenti alemanni, francesi, misti e religionari al servizio sabaudo


Ultimo aggiornamento 17 Gennaio 2017
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