Le bandiere di
Vittorio Amedeo III

[Seguito]


Le bandiere dei
reparti a piedi

[3ª parte]


Nel 1786 il re decide una nuova ristrutturazione dell'esercito, che comprende:

- la creazione dei due nuovi reggimenti provinciali Acqui e Susa;
- la creazione del nuovo reggimento di fanteria d'ordinanza nazionale Lombardia;
- la costituzione di un secondo battaglione per i reggimenti La Marina, La Regina e Sardegna e per i dodici reggimenti provinciali pre-esistenti.

Compare un nuovo modello di bandiera (anticipato dai disegni di Dematteis del Museo Nazionale del Risorgimento). Le fiamme delle colonnelle e delle ordinanze del modello 1786 sono meno ondeggianti di quelle del modello 1774 illustrate in precedenza; inoltre il nastro alla sarda è appuntito verso l'esterno nei quattro angoli delle ordinanze.

Il criterio generale nella distribuzione dei due modelli è di consegnare bandiere modello 1786 ai reggimenti di nuova formazione o per i quali era prevista la sostituizione di tutti i drappi. Il modello 1774 è invece assegnato ai secondi battaglioni di reggimenti pre-esistenti o in caso di sotituzione di un solo drappo.

Dalla metà del 1791 fino al 1800 le bandiere non sono più dipinte, ma ricamate.

Nel 1792 la Fanteria di Marina imbarcata sulle navi aumenta alla forza di un battaglione. Nello stesso anno il reparto cambia denominazione in Nuova Marina e, caduta Nizza nel 1793, diventa il reggimento di fanteria nazionale Oneglia. Si può supporre che il reggimento abbia mantenuto le bandiere consegnate alla fanteria di marina.

Nel 1793 sono arruolati tre nuovi reggimenti svizzeri, Zimmerman, Bachmann e Peyer Im Hof, i cui colori distintivi sono noti.

Nel febbraio del 1793 sono creati dieci battaglioni autonomi di granatieri, incorporando le analoghe compagnie di tutti i reggimenti di fanteria. I dieci battaglioni sono composti come segue.

1° battaglione
compagnie Guardie, Asti e Casale
2° battaglione
compagnie Savoia, La Marina e Torino
3° battaglione
compagnie Monferrato, Piemonte e svizzero Bernese
4° battaglione
compagnie Saluzzo, Vercelli e Tortona
5° battaglione
compagnie Aosta, Mondovì e svizzero Vallesano
6° battaglione
compagnie Chiablese, Genevese e Real Alemanno
7° battaglione
compagnie Moriana, Ivrea e Pinerolo
8° battaglione
compagnie La Regina, Sardegna e Nizza
9° battaglione
compagnie Lombardia, Acqui e svizzero Grigioni
10° battaglione
compagnie Novara e Oneglia

A marzo tutti i battaglioni sono riuniti in cinque reggimenti, indicati con i nomi dei loro colonnelli

reggimento granatieri Caissotti
battaglioni 1° e 3°
reggimento granatieri Bertone
battaglioni 2° e 10°
reggimento granatieri d'Osasco
battaglioni 4° e 5°
reggimento granatieri Pastoris
battaglioni 6° e 7°
reggimento granatieri Solaro
battaglioni 8° e 9°

Nel marzo del 1794 è costituito l'11° battaglione granatieri, riunendo le sei compagnie dei tre nuovi reggimenti svizzeri Bachmann, Zimmermann e Peyer Im Hof.

Contemporaneamente sono creati due battaglioni di cacciatori, il 1° con le compagnie cacciatori dei reggimenti Guardie, Aosta, La Regina, Saluzzo, Lombardia (due), Sardegna (due), Grigioni e Vallesano, il 2° con le compagnie di Savoia, Monferrato, Piemonte, Real Alemanno, La Marina, Chiablese, Moriana e Bernese (due). Nel marzo del 1795 sono aggregate al 2° battaglione le compagnie del reggimento Oneglia; nel marzo 1796 i due battaglioni sono riuniti nel reggimento cacciatori Colli Ricci.

Con l'armistizio del 1796 tutti questi reggimenti e battaglioni sono sciolti e le compagnie tornano ai loro reggimenti di origine.


Tralasciando i reparti minori, nel 1795 sono alle armi i seguenti reggimenti

Fanteria d'ordinanza nazionale

Guardie (1659) Savoia (1664)
Monferrato (1664) Piemonte (1664)
Saluzzo (1680) Aosta (1774)
La Marina (1714) La Regina (1734)
Sardegna (1744) Lombardia (1786)
Oneglia (1792)

Fanteria d'ordinanza provinciale

Genevese (1774)
già Chiablese (1714)
Tarantasia (1714)
Nizza (1714) Ivrea (1774)
già Aosta (1714)
Torino (1714) Vercelli (1714)
Mondovì (1714) Asti (1714)
Pinerolo (1714) Casale (1714)
Novara (1752) Tortona (1752)
Susa (1786) Acqui (1786)

Fanteria d'ordinanza straniera

svizzero Vallesano (1774)
—————————
Kalbermatten [III] (1768), De Courten (1782),
Streng (1795), Belmont (1798)
svizzero Bernese (1774)
—————————
Tschiffely (1786), Rochmondet (1787),
Stettler (1794), Ernst (1798)
Grisone (1774)
—————————
Vittorio Savoia Carignano (1774), Niederer (1782),
Christ (1788), Beeli (1798)
Real Alemanno (1774)
—————————
nato dalla fusione dei reggimenti alemanni
Zietten (1763) e Brempt (1763)
Chiablese (misto) (1774)
(diventerà nazionale nel 1796, con il nome
di Alessandria)
svizzero Schmidt (1792)
[centuria di Schmidt (1789)]
reclutato dei cantoni di Glarus e Appenzell
Bachmann (1793)
reclutato nel Principato di San Gallo
svizzero Peyer im Hof (1793)
reclutato nei cantoni di Uri, Schwitz,
Unterwalden e Zug
svizzero Zimmermann (1793)
reclutato nel cantone di Lucerna

Artiglieria
Corpo Reale di Artiglieria (1743)



Si riportano nuovamente le tabelle, aggiornate al 1795, con i colori distintivi di tutti i reggimenti alle armi.
Fanteria d'ordinanza nazionale

reggimento giustacor-
po
colletto matelotte paramani fodera
(+)
bottoni veste calzoni cravatta
Guardie
Savoia
Monferrato
Piemonte
Saluzzo
Aosta
Aosta
(dal 1798)
La Marina
La Regina
Sardegna
Lombardia
Oneglia

Artiglieria

giustacor-
po
colletto matelotte paramani fodera bottoni veste calzoni cravatta
(fino al 1784)
(dal 1784)

Fanteria di ordinanza provinciale

reggimento giustacor-
po
colletto matelotte paramani fodera
(+)
bottoni veste calzoni cravatta
Genevese
Moriana
Nizza
Ivrea
Ivrea
(Ales, Cavalieri)
Torino
Torino
(Ales, Cavalieri)
Vercelli
Mondovì
Asti
Pinerolo
Casale
Novara
Tortona
Susa
Acqui

Fanteria d'ordinanza straniera

reggimento giustacor-
po
colletto matelotte paramani fodera
(+)
bottoni veste calzoni cravatta
Vallesano
Bernese
Bernese
(dal 1794)
Grisone
Real Alemanno
Chiablese
(Ricchiardi)
Chiablese
(Ales, Cavalieri)
Chiablese
(dal 1779)
Schmidt
Bachmann
Zimmermann
Peyer Im Hof
(Ricchiardi)
Peyer Im Hof
(Ales, Cavalieri)

(+) Nel 1798 tutti i reparti con la fodera scarlatta la sostituirono con una bianca, meno costosa.


Dal 1786 al 1791 (anno in cui le bandiere non furono più dipinte, ma ricamate) i reggimenti ricevettero 7 bandiere colonnelle e 19 bandiere d'ordinanza del modello 1786.

Per facilitare il confronto tra i due modelli, si riportano due colonnelle e due ordinanze del reggimento Sardegna, che nel 1787 ricevette quattro drappi con il nuovo disegno.

colonnella modello 1786 colonnella modello 1774

ordinanza modello 1786 ordinanza modello 1774


Le bandiere dei nuovi reggimenti

Ho ricordato nella prima parte che il bordo delle prime bandiere colonnelle era di taffetà blu, ma fu subito sostituito da un bordo di taffetà azzurro, come confermato dalle bandiere arrivate fino a noi.

Per le precedenti bandiere, illustrate negli album, ho scelto di mantenere il colore delle immagini; invece per le bandiere che seguono, non presenti negli album, ho indicato il colore effettivo.

reggimento Lombardia
bandiera colonnella
(riprod. da disegno del Museo Nazionale
del Risorgimento di Torino)
reggimento Lombardia
bandiera d'ordinanza
(riprod. da disegno del Museo Nazionale
del Risorgimento di Torino)
Gli stemmi rappresentati nell'ordinanza del reggimento sono quelli di Pavia, Lomello, Voghera, Tortona, Vigevano e Bobbio, sul tutto lo stemma di Alessandria, città in cui il reggimento si stava formando.
Nella colonnella questi stessi stemmi sono stati ripartiti tra 2° e 3° quarto.

Sembra quindi tramontata l'ipotesi che la bandiera d'ordinanza del reggimento Lombardia sia quella indicata a fianco, ricavata da un acquarello di Quinto Cenni conservato al Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo, Roma.

reggimento Susa
bandiera colonnella
(ricostr. in base a disegno St.P.691
della Biblioteca Reale di Torino)
reggimento Susa
bandiera d'ordinanza
(ricostr. in base a disegno St.P.691
della Biblioteca Reale di Torino)

reggimento Acqui
bandiera colonnella
(ricostr. in base a disegno St.P.691
della Biblioteca Reale di Torino)
reggimento Acqui
bandiera d'ordinanza
(ricostr. in base a disegno St.P.691
della Biblioteca Reale di Torino)

battaglione delle Fregate
(forse anche reggimento Oneglia?)
bandiera d'ordinanza
(probabile disegno di Dematteis)
(Museo Nazionale del Risorgimento, Torino)
battaglione delle Fregate
(forse anche reggimento Oneglia?)
bandiera d'ordinanza?
[N 94 (14)]

battaglione delle Fregate
bandiera d'ordinanza
[© Anne S. K. Brown Military Collection,
Brown University Library]

reggimento Schmidt
bandiera colonnella
(ipotesi in base ai colori distintivi del reggimento)
reggimento Schmidt
bandiera d'ordinanza
(ipotesi in base ai colori distintivi del reggimento)

Per questo reggimento non sono disponibili disegni del modello o bandiere conservate. Si può comunque ipotizzare che i vessilli siano del modello 1786, con le armi dei cantoni di reclutamento raffigurate nel 1° quarto della colonnella.

Invece per i tre reggimenti svizzeri costituiti nel 1793 e cioè Bachmann, Zimmermann e Peyer Im Hof, nonchè per la nuova bandiera del reggimento Bernese (all'epoca comandato da Rudolf Stettler), si può parlare di bandiere di un nuovo modello, il modello 1793.

La colonnella (come risulta dall'unico esemplare di conservato, quello del reggimento Bachmann) non contiene l'arma del cantone nel 1° quarto, mentre l'ordinanza ha lo scudo al centro sormontato da un serto di alloro, invece che da una corona.

reggimento Bachmann
bandiera colonnella
(ipotesi in base ai colori distintivi del reggimento)
reggimento Bachmann
bandiera d'ordinanza
(ipotesi in base ai colori distintivi del reggimento)

reggimento Zimmermann
bandiera colonnella
(ipotesi in base ai colori distintivi del reggimento)
reggimento Zimmermann
bandiera d'ordinanza
(ipotesi in base ai colori distintivi del reggimento)

reggimento Peyer Im Hof
bandiera colonnella
(ipotesi in base ai colori distintivi del reggimento)
reggimento Peyer im Hof
bandiera d'ordinanza
(ipotesi in base ai colori distintivi del reggimento)


Secondo Casimir de Rham e Louis Mühlemann (vedi Bibliografia, 3), la mancanza dello stemma sulla colonella del reggimento Bachmann potrebbe però essere spiegabile con il fatto che il colonnello era del cantone di Glarona, mentre il reggimento era costituito sulle terre del Principe Abate di San Gallo , Beda Anghern (di cui si riportano le armi).


Nell'ipotesi che la spiegazione non si applichi agli altri due reggimenti, questa potrebbe essere la ricostruzione della colonnella del reggimento Peyer Im Hof, con le armi dei cantoni di reclutamento nel 1° quarto.


Nel 1794 il reggimento Bernese, affidato a Stettler, cambia colori distintivi. Nel 1797 riceve nuove bandiere, due delle quali (ordinanze, vedi sotto) si sono conservate; si ipotizza che la colonnella sia del modello 1793.

Per quanto riguarda i colori distintivi, quelli dell'ordinanza conservata al Museo Storico di Berna sembrano confermare la tesi che il 2° e 3° campo siano di color rosso (colore delle matelotte dal 1794). Invece l'ordinanza del Museo Storico di Yverdon sembrerebbe indicare più un color arancione (colore di matelotte e paramani ante 1794).

reggimento Stettler
bandiera colonnella
(ipotesi in base ai colori distintivi 1794)
reggimento Stettler
bandiera d'ordinanza
(ipotesi in base ai colori distintivi 1794)

reggimento Stettler
bandiera colonnella
(ipotesi in base ai colori distintivi ante 1794)
reggimento Stettler
bandiera d'ordinanza
(ipotesi in base ai colori distintivi ante 1794)


Le bandiere ancora esistenti

reggimento Mondovì
colonnella e ordinanza 1778
[Museo Nazionale d'Artiglieria, Torino]

reggimento Ivrea
colonnella e ordinanza 1774
[Museo Nazionale d'Artiglieria, Torino]

reggimento Asti
ordinanza 1786
[Museo Nazionale d'Artiglieria, Torino]

reggimento Casale
colonnella e ordinanza 1777
[colonnella: Regione Piemonte] [ordinanza: collezione privata]

Corpo Reale d'Artiglieria
due ordinanze 1774
[Armeria Reale, Torino]

reggimento Grisone
ordinanza 1775
[Armeria Reale, Torino]

reggimento Real Alemanno
colonnella e ordinanza 1774
[Armeria Reale, Torino]

reggimento Savoia
colonnella e ordinanza 1800
[Armeria Reale, Torino]

reggimento Monferrato
ordinanza 1800
[Museo Nazionale d'Artiglieria, Torino]

reggimento Piemonte
colonnella e ordinanza 1800
[colonnella: Museo Nazionale d'Artiglieria, Torino] [ordinanza: collezione privata]

reggimento Peyer im Hof
colonnella e ordinanza 1793
[Armeria Reale, Torino]

reggimento Bachmann
colonnella e ordinanza 1793
[colonnella: Museo del Cantone di Glarus] [ordinanza: Museo Storico San Gallo]
Si osservi che i colori dei quarti di ambedue le bandiere sono invertiti, il 1° e 3° quarto araldici sono chamois anzichè turchini e viceversa. Per quanto riguarda la colonnella, se l'asta è a sinistra, allora i colori sono sbagliati; se invece si tratta del verso della bandiera, allora l'aquila guarda dalla parte sbagliata. L'unica spiegazione che io riesco a dare è che si tratti di un errore del pittore. Per quanto riguarda invecel'ordinanza, se si tratta del recto, allora i colori sono errati; nel caso si tratti del verso, allora non c'è errore.

reggimento Stettler
ordinanza 1796-1797
[Museo Storico di Yverdon] [Museo Storico di Berna]


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Inizio
Cenni storici e bandiere da Carlo Emanuele I (1580-1630) a Vittorio Amedeo II (1675-1730)
Cenni storici sull'esercito sabaudo nel XVIII secolo
Le bandiere di Carlo Emanuele III (1730-1773)
Le uniformi da Vittorio Amedeo II a Carlo Emanuele III
Le uniformi di Vittorio Amedeo III
Cenni sull'Armata Sarda e bandiere del periodo da Carlo Emanuele IV (1796-1802) a Carlo Alberto (1831-1849)
Elenco dei reggimenti nazionali fino al 1849
Breve storia delle truppe svizzere al servizio sabaudo
Elenco dei reggimenti alemanni, francesi, misti e religionari al servizio sabaudo


Ultimo aggiornamento 17 Gennaio 2017
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